Il progetto

L’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros è un progetto dell’omonima associazione, teso alla valorizzazione di un’area del Municipio V di Roma compresa fra Porta Maggiore e Via Tor de’ Schiavi, Via Casilina e Via Prenestina, includendo le vie di Tor Pignattara, Acqua Bullicante e Via della Primavera. Il processo di costruzione dell’Ecomuseo ha avuto origine dallo studio delle fonti documentali e dalla sintesi delle tante ricerche prodotte, ma ha avuto come suo cuore nell’attività di co-progettazione insieme alla cittadinanza: si tratta quindi di un percorso collettivo che ha ricostruito un racconto condiviso del territorio e la connessione sentimentale tra quest’ultimo e le comunità che vi risiedono.

I punti di forza dell’Ecomuseo Casilino

Il progetto nasce come un “patto con cui una comunità decide di prendersi cura del suo territorio” e trova nel principio di sussidiarietà il suo fondamento e in quello di partecipazione comunitaria la sua ragione d’essere. In quest’area – uno delle ultime resistenti dell’Agro Romano Antico – l’Associazione per l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros ha condotto un processo di decodifica del complesso patrimonio culturale (materiale e immateriale) esistente, censendo e mappando di centinaia di risorse, poi raggruppate in otto aree tematiche principali che producono otto percorsi di fruizione: archeologia, antropologia, storia contemporanea, paesaggio, arte pubblica, spiritualità, ambiente ed enogastronomia.

La mappatura realizzata è stata pubblicata su www.ecomuseocasilini.it/percorsi, una piattaforma informatica con cui verranno alimentate tutte le possibili “traduzioni” mediatiche del progetto (mappe, applicazioni, community network etc.). L’Ecomuseo Casilino è dunque uno specchio in cui queste comunità si guardano, per riconoscersi, cercando la spiegazione del territorio al quale appartengono, nella discontinuità o nella continuità delle generazioni. Ma è anche strumento capace di produrre benessere diffuso, attraverso la costruzione partecipata di percorsi di valorizzazione che superino le logiche predatorie fondate sul consumo delle risorse materiali e immateriali. Si tratta di un processo di continua lettura e interpretazione del territorio, un’esperienza in continuo cambiamento, una realtà museale libera e fluida, non legata a biglietti e/o ingressi obbligati ma sempre fruibile e per questo in grado di generare inediti scenari di sviluppo anche economico.

Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros

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