100 e a capo aps è un’associazione di Promozione Sociale fondata nel luglio 2015 da alcune mamme con la finalità di realizzare iniziative volte promuovere e a sensibilizzare la comunità sui temi dell’integrazione sociale, della mobilità sostenibile, della valorizzazione del patrimonio culturale, storico e ambientale dei luoghi di appartenenza, in particolare nel quartiere di Centocelle

Punti di forza

  • Profonda conoscenza dei bisogni della collettività, soprattutto famiglie con bambini,
  • Ottimo radicamento nel tessuto sociale di riferimento e grande capacità di attivare network e collaborazioni anche con la Pubblica Amministrazione
  • Forte capacità realizzativa di eventi culturali/ludici/sportivi offerti gratuitamente alle famiglie e scolaresche al fine di favorire la socializzazione, la conoscenza del proprio territorio e dell’ambiente, l’avvicinamento allo sport amatoriale soprattutto dei bambini

Progetti realizzati

Nel gennaio 2016 100 e a Capo aps, ha adottato un’area verde comunale di 900 mq sita a Centocelle in evidente stato di abbandono, per manutenerla ma anche trasformarla da semplice prato in uno spazio tematico condiviso.

Attraverso l’attivazione spontanea di cittadini, nonni e genitori e con la collaborazione di altre associazioni è stato possibile dotarla di aiuole, di un angolo per l’orto e di un’area ludica dedicata soprattutto ai bambini di età tra i 2 e i 6 anni avendo così raggiunto i seguenti obiettivi:

  • Garantire uno spazio ludico affinché i bambini possano sperimentare in autonomia il gioco libero avvicinandosi con serenità alla natura e alla vita all’aria aperta;
  • Creare momenti di aggregazione, interazione sociale e collaborazione attraverso eventi pubblici e/o semplici iniziative condivise: orticultura, cura del giardino, piccola manutenzione, pic-nic, festicciole, che hanno coinvolto le famiglie e i singoli cittadini, sempre più consapevoli del proprio ruolo nella tutela di uno spazio comune;
  • Sensibilizzare, soprattutto le nuove generazioni, sui temi dell’ambiente e della cittadinanza attiva, dell’uso responsabile del proprio territorio, della tutela e rispetto dei beni comuni; rigenerare gli spazi urbani collettivi che frequentati e vissuti diventano automaticamente più sicuri oltreché riqualificati perché percepiti come parte di un patrimonio culturale e storico comune.

Il giardino adottato, chiamato “L’Isola felice”, ha ancora bisogno di essere sostenuto al fine di poter raggiungere i seguenti nuovi obiettivi: dotare il giardino di panchine e di un’area giochi per i piccoli frequentatori realizzare un percorso ciclo/pedonale didattico per consentire ai piccoli di giocare in sicurezza con tricicli e piccole bici e nel contempo consentire una migliore fruizione delle aree dedicate alla coltivazione dei fiori e all’orto senza arrecare danno alle essenze e al prato poter offrire gratuitamente dei laboratori sul giardinaggio e l’orticultura.

100 e a capo

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