Il terzo evento previsto per il Giubileo dell’Acse si terrà a Roma lunedì 25 marzo alle 19.00 nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Campo Marzio (piazza Sant’Ignazio). Interverranno Mons. PAOLO LOJUDICE, ausiliare di Roma e segretario della Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI, MIMMO LUCANO, sindaco di Riace e ALEX ZANOTELLI missionario comboniano. Modererà l’incontro P. Venanzio Milani, presidente dell’Acse.

«È nato tutto in modo spontaneo quando, sospinta dal vento, una nave carica di profughi curdi è arrivata fin sulla spiaggia della frazione marina. Tutta la comunità ha soccorso e offerto accoglienza ai migranti in cerca di una terra migliore, di una vita diversa e di una vita lontana dalle violenze o dalle guerre. È lì che Riace ha cominciato a costruire e a dare vitalità a un progetto di comunità».

Racconta con queste parole, Mimmo Lucano, sindaco di Riace, un’umanità che raccoglie e accoglie, che trasforma un’inaspettata presenza migrante in opportunità per un borgo che si sta spopolando e in speranza di lavoro per chi in quel borgo vi abita e per i profughi, uomini e donne, che vi arrivano. I vecchi ruderi del centro storico, oramai abbandonati dai riacesi emigrati, vengono riadattati diventando case e botteghe per chi sbarca sulle coste calabresi. Così, Riace che nel 2000 aveva una sola nascita e 25 decessi, oggi è abitata da 1500 calabresi e ha accolto, nel tempo, circa 600 persone in fuga, registrando un saldo di natalità positivo, proprio grazie alla presenza degli immigrati.

Accanto a Mimmo, padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, già direttore di Nigrizia e missionario in Kenya a Korochogio, da anni impegnato nel rione Sanità di Napoli, uno dei simboli del degrado sociale del nostro paese. All’indomani dei dieci giorni trascorsi accanto al primo cittadino di Riace, durante un campo di lavoro con ragazze e ragazzi di tutta Italia, Zanotelli racconta: «Mi sono reso subito conto della straordinaria umanità di Mimmo, quell’umanità che gli ha permesso di fare di Riace un modello di accoglienza apprezzato in tutto il mondo. Per questo non potevo lasciarlo solo in questo tempo non facile. Riace rappresenta un’idea che va contro la civiltà della barbarie. Un’idea che va difesa».

In occasione dell’incontro, alle ore 18.00 nella Chiesa di San Francesco Saverio del Caravita (Via del Caravita), si potrà visitare la mostra EXODUS di Safet Zec: un ciclo pittorico di 13 tele sul tema delle migrazioni. La visita sarà guidata dal gesuita p. Federico Pelicon.

 

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